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1Kiss4NewYork.
progetto di promozione personale



 

NicolettaCrisponibaciUn progetto o volto alla promozione di me stessa attraverso l’utilizzo delle tecniche di comunicazione senza risorse economiche al fine di attirare l’attenzione del gruppo americano ImprovEverywhere e di vincere la borsa di studio del Politecnico di Milano per svolgere parte della tesi di laurea all’estero. Il tutto, ovviamente, mantenendo coerenza con gli argomeni trattati nella ricerca che sta alla base mia della tesi di laurea.

 

Che cosa e perchè

1Kiss4newYork è il progetto che ho messo in piedi per attirare l’attenzione del gruppo americano ImprovEverywhere per esser invitata ad andare nella Grande Mela a collaborare con loro, approfondendo cos. sul campo le teorie che stanno alla base del mio percorso di laurea. Il tutto è nato da un’opportunità che il Politecnico ha dato ai suoi studenti laureandi: poter usufruire di una borsa di studi che consentiva di svolgere parte della tesi all’estero. Si trattava decisamente di un’occasione che non volevo farmi scappare, così ho provato a contattare il gruppo newyorkese su diversi canali: dalla mail istituzionale al gruppo FB, dal contatto privato di Charlie Todd, ai social network fino a youtube ma senza nessuna risposta.

Il tempo era poco e non avevo nessuna intenzione di rimanere davanti al pc aspettando un’email che non sarebbe mai arrivata, così mi sono ingegnata per fare rumore, molto rumore per farmi notare e dimostrare il mio impegno e la mia determinazione. Serviva un’idea originale, fresca e semplice che portasse in piazza la mia causa invitando le persone a parteciparvi e, anzi , che cercasse proprio di coinvolgerle. Il bacio si prestava perfettmente a questo scopo; si tratta di un gesto semplice, riproducibile e che mi dava la possibilità, oltre che ad avvicinanarmi alle persone, di renderle promotrici del mio messaggio grazie al segno del rossetto che rimaneva sul loro viso. 

I risultati sono stati più che positivi: le persone hanno risposto con entusiamo e in alcuni casi si sono messe in prima linea accanto a me per aiutarmi nella mia impresa tanto da contarre più di 1500 iscritti al gruppo FB in poco più di un mese.

 

30 giorni per un progetto

1kiss4newyork staffL’inizio di tutto questo percorso è il 2 febbraio quando, al mio indirizzo di posta elettronica, arrivò un’email del servizio Cultura del Politecnico di Milano che comunicava l’uscita di un bando che avrebbe permesso a venti studenti di recarsi all’estero a svolgere parte del percorso necessario per la stesura della tesi di laurea. Il giorno successivo tentai il primo contatto con il gruppo americano, ImprovEverywhere, con il quale mi sarebbe piaciuto collaborare. Si occupano, infatti , da più di dieci anni di rappresentazioni teatrali e flash mob nel contesto cittadino rompendo la routine di chi si trova a passare di là per caso; esattamente lo stesso risultato a cui aspiro io attraverso la mia ricerca. 

Non ricevendo alcuna risposta, ho deciso di ingegnarmi per attrare la loro attenzione prima che il bando scadesse; così ho messa a punto l’idea e iniziato ad occuparmi della parte di comunicazione.

Il primo passo, una volta deciso il da farsi, stato quello di trovare un nome e creare un logo. In seguito ho cominciato a realizzare la locandina dell’evento e dei fontomontaggi simpatici che rendessero l’idea della leggerezza con cui si voleva affrontare la cosa. Una volta fatto tutto ciò e costruita un’immagine coordinata, è stata creata una pagina Facebook per raccontare la mia storia e la mia missione. Sono stati , dunque, inviati gli inviti a partecipare ed iscriversi a tutti i miei amici.

A questo punto c’era bisogno di costituire uno staff che mi supportasse attivamente sia fisicamente che via web nella mia impresa. Ho sondato tra i miei amici più stretti scegliendo le persone che avevano un’attitudine più vicina possibile alla mia: intraprendenti, socievoli e potenzialmente interessate alla cosa. A loro è stata inviata una mail con allegato il brief che spiegava nel dettaglio di cosa si trattasse e con descrittii ruoli a cui avrebbero potuto candidarsi cominciandone così l’assegnazione.

spilletteQuando il gruppo ha cominciato ad essere abbastanza numeroso è stato creato l’evento in Facebook, questo per evitare che qualcuno si recasse in piazza la domenica sbagliata ma anche per non far intercorrere troppo tempo tra il post e l’evento stesso richiando così che le persone se ne dimenticassero. E’ stata pubblicata la locandina dell’evento che descriveva dove si sarebbe svolto l’evento, quando, come e per quale motivo. Il giorno seguente il gruppo aveva raggiunto all’incirca i qua! rocentocinquanta aderen" provenien" da tu! a Italia, nonch. da alcuni Paesi d’Euopa.

A questo punto, con la base comunicativa pronta e un forte gruppo di sostegno di più di 1000 amici coinvolti, ero pronta a far uscire la notizia sui media. Ho così fatto una ricerca mirata sul web di quali fossero le testate e blog che in passato avevano parlato di eventi simile a cui inviare la mia mail informativa. Nella mail raccontavo che cosa stessi organizzando e perchè, chiedendo la loro collaborazione per diffondere il messaggio e inserii in allegato la locandina dell’evento e il riferimento alla pagina Fb che se ne occupava. Nel giro di un paio d’ore usci il primo post su un blog che si occupava degli eventi della città di Milano e in brave tempo la notizia si espanse a macchia d’olio. Fui contattata da diversi giornalisti che mi fecero interviste sia al telefono che di persona, fotografi che mi facero servizi fotografi sia nel campus universitario che in piazza Duomo e fui ospite in alcune radio sia di persona che telefonicamente. La notizia si stava diffondendo molto in fretta, più di quanto potessi immaginare. 


Finalmente arrivò il giorno dell’evento e tutto era pronto, lo staff formato e preparato, i materiali di supporto pronti (cartelli e spille! e gadget) e alle 11:30 ci trovammo in piazza Duomo pronti a cominciare seguiti da tre fotografi professionisti che rimasero con noi per l’intera durata dell’evento. La sera stessa, soprattutto grazie al servizio realizzato da Studio Aperto, sul mio profilo Fb arrivarono più di sessanta richieste di amicizia, una trentina di messaggi e il gruppo cominciò a ingrandirsi sempre di più.

NicolettaCrisponiCamperIl giorno successivo usci su molti giornali e blog il risulato sorprendete della mia impresa: missione compiuta e in metà tempo. Venni contattata per andar a Roma come ospite ad una trasmissione televisiva Rai e, visto il successo dell’evento e l’entusiasmo con cui i miei amici parteciparono decisi di ingengarmi per un ultimo grande gesto cercando il modo di far venire anche loro con me in tour.

Lavorammo tutti insieme per trovare degli sponsor che ci finanziassero, ci fornissero i materiali necessari o ci concedessero sconti speciali. Creammo una nuova locandina che illustrasse le tappe del nostro tour e un video di presentazione della nostra nuova missione, ampliai la mailing list e inviai una mail di presentazione a diversi media. 


Il 2 marzo il camper dei baci arrivò a Roma pronto per una nuova avventura. La sera stessa raggiungemmo Firenze, il giorno sucessivo ci recammo a Bologna e Verona per poi terminare il tour a Cavalese, mia città natale. In ogni tappa nelle piazze principali distribuivamo baci ma questa volta con due baciatrici. Questa scelta fu fatta per distogliere un po' l’attenzione da Nicoletta e concentrarla più sul gesto in sè. Riscuotemmo di nuovo notevole successo e succedeva spesso che fossimo avvicinati da persone che già conoscevano la mia iniziativa. 

Finalmente arrivò anche il messaggio di Charlie Todd, fondatore di ImprovEverywhere che, a seguito della mia missione era venuto a conoscenza della mia richiesta e si dimostrò disponibile e felice di accogliermi nel loro gruppo invitandomi a partecipare all’annuale mp3 experiment a New York. Arrivò il momento di preparare tutto il materiale necessario al Politecnico per vagliare la mia candidatura e decidere se fossi all'altezza o meno di esser uno dei venti prescelti che avrebbero potuto usufruire della borsa di studi.

NicolettaCrisponi ImprovEverywhereConoscendo i miei polli, come si dice, mi diedi subito da fare per raccimolare i soldi necessari a partire nel caso in cui l'università non mi concedesse la borsa di studio di cui avevo bisogno per potermi mantenere tre mesi negli Stati Uniti. Sono stati tre mesi di orari massacranti divisa tra anche tre lavori al giorno e il mio girare per Milano con la borsa con altrettanti cambi d'abito e di scape. Fu molto pesante ma per furtuna lo feci perchè quando il Politecnico decise di rifiutare la mia domanda, se non avessi avuto il budget necessario a partire comunque, la mia opportunità sarebbe sfumata.

Un po' come sempre succede nella mia vita, due giorni prima di partire venni a conoscenza di un'altra borsa di studio messa in palio da InnovHub, Camera di Commercio di Milano e dalla Provincia per la ricerca nell'ambito delle Imprese Creative. Organizzai in fretta e furia il materiale, mi recai al colloquio conoscitivo e partii carica di speranze. A un mese dal mio arrivo a New York, ero in uno Star Bucks a lavorare al pc quando ricevetti l'email che annunciava che ero stata selezionata per svolgere il lavoro di ricercatrice di creatività a New York, cominciai a piangere come una scema. Questa è stata senza dubbio la miglior opportunità mai ricevuta nella vita fino a questo momento e non dimenticherò tutto quello che ho visto e imparato in quell'estate nella Grande Mela.

 

I dati 

cliente: me stessa
costo del progetto: meno di 100,00 
staff organizzatore: 1
altre persone di aiuto al progetto: 13 persone ca.
giorni di lavoro: 30 giorni ca.
uscite sui media: 65 ca. tra cui 6 radio come ospite e 7 tv con servizi dedicati

 

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