Sono Nicoletta e no, NON voglio cambiare compagnia.

 

 

Nicoletta crisponi vodafone"Pronto?"
"Buongiorno sono Maria-Josephine e la chiamo dall'amministrazione commerciale di Vodafone"

"Buongiorno, non mi interessa"
"Ma signora, abbiamo una campagna davvero speciale per lei, con che operatore è al momento?"
"Davvero Maria-Josephine, non mi interessa sto bene come sto"
"Ma sa che..."
"Ho detto che non mi interessa"
"Coma fa a dire che non le interessa se non sa nemmeno cosa le voglio offire"
"Sa cosa mi interessa? Che non mi chiamiate più, sono perfino nel registro dei consumatori e potrei denunciarvi, anzi perchè non mi da il nome del suo referente così denuncio direttamente lui? Questo mi interesserebbe davvero, il  nome del suo referente..."
tu-tu-tu-tu

Dialogo tipico giornaliero con l'amministrazione commerciale di Vodafone

 

Questa storia ha inizio da molto lontano, talmente lontano che non si sa per davvero quando sia stato il giorno di quella prima telefonata e da allora si ripete giorno, dopo giorno, dopo giorno o quasi. Per praticità ci riferiamo in modo generico all'autunno scorso, che sia settembre o ottobre poco importa ai fini del nostro racconto. Come in ogni favola che si rispetti si parlerà di dame molestate e di ingiustizie ma niente principi su cavalli bianchi con il pennacchio al vento questa volta, al giorno d'oggi una signora sa far da sè ma è vero anche che tu, che in questo momento stai leggendo, puoi fare la tua parte.

Dicevamo, era una lontana sera d'autunno, la nostra Nicoletta (si chiama così la nostra dama) era rientrata da poco a casa. Le giornate d'autunno sembrano sempre più lunghe, così grigie e piovose che iniziano già con il desiderio di vederle finire al più presto sul divano tra le luci calde della lampada in sala e una buona tazza di camomilla. Fornello acceso, acqua che bolle, drin-drin, è il telefono.
"Pronto?"
"Buona sera sono Josè la chiamo dall'amministrazione commerciale di Vodafone"
"Ciao Josè, non mi interessa, grazie"
"Signora si occupa lei del contratto del telefono?"
"ti ho detto che non mi interessa..."
"...perchè se non se ne occupa lei posso richiamare..."
"credo che non ci capiamo, non mi interessa nessuna offerta, non chiamatemi più per favore"
"sa che abbiamo una promozione per i nuovi clienti che..."
"vabbè, ciao"
- cloc - riaggancia. Alle volte c'è chi proprio ti obbliga ad essere scortese e per una signora è davvero difficile. Lavorò anche lei in un call center qualche anno prima e, consapevole di quanto questo lavoro sia duro, ingrato e mal pagato, non vorrebbe esser maleducata ma alle volte si viene messi con spalle al muro e non si ha proprio scelta. Ma non sarà certo questo piccolo spiacevole inconveniente a disturbare la serata tranquilla che aveva immaginato e un meraviglioso manuale sulla programazione CMS la sta aspettando, la pazienza quella sera le serve davvero tutta e non ne ha da regalare.

Passano i mesi e quelle telefonate cominciano a esser un rituale giornaliero dell'ora di pranzo, tanto che la maggior parte delle volte nemmeno abbandona più la forchetta con il boccone a metà per andare a rispondere. Solo in due hanno, infatti, quel numero: sua madre e l'amministrazione commerciale Vodafone. La prima non la chiamerebbe mai a quell'ora, è a tavola con il resto della famiglia, e la seconda, invece, si fa sentire immancabile quasi ogni giorno. Più chiede di non esser chiamata più questo circolo vizioso di maleducazione continua inesorabile. Un giorno è proprio un qualche operatore dal nome esotico a consigliarle di iscriversi al registro dei consumatori e uno spiraglio di speranza si apre all'orizzonte che è ormai primavera. 

La trafila per questa operazione non è delle più immediate ma tutto è fattibile quando si è ben motivati. Finalmente ha un ottimo argomento da sfoderare nel caso in cui un nuovo Miguel si faccia vivo e così è stato. 
"Pronto?" 
"Buongiorno sono Catarina, la chiamo dall'amministrazione commerciale di Vodafone"
"Buongiorno Catarina, sono iscritta al registro dei consumatori" dice con fierezza lanciando quelle parole oltre al cornetta con un'enfasie e un'energia paragonabile a quella dei Ghostbusters con quella scatoletta in grado di risucchiare tutti gli spiriti sperando di ottenere lo stesso risultato
"Mi scusi, buona giornata"
Aveva funzionato per davvero!! Finalmente sembrava aver trovato una soluzione a tutte quelle telefonate moleste che le facevano salir l'acido nello stomaco fin dal primo squillo del telefono. 

Crisponi Nicoletta vodafoneMa non fu così, le telefonate andarono diminuendo, ma non sparendo, per un breve periodo per poi ricominiciare con la stessa intensità di prima, una volta addirittura due nel giro di dieci minuti fino all'esasperazione. Anche i contatti sui social media hanno il tempo che trovano: una risposta pre-impostata con re-invio a un link Facebook che ti chiede di poter accedere a tutte le tue informazioni personali perchè le cancellino. Tutto questo non ha senso e è pazzesco. Non ho mai firmato nessun consenso al trattamento dei miei dati a fini commerciali e ritengo che chiedere UNA volta di non esser più disturbato dovrebbe esser sufficiente senza dover ricorrere a servizi per la tutela dei consumatori, fax, email e il fatto che mi vengano chiesti ulteriori contatti e dettagli personali lo trovo paradossale. 

Così ecco la mia risposta allo stalking selvaggio che Vodafone mi fa da più di un anno: una foto al giorno in cui continuo a sostenere di non esser interessata in alcun modo ai loro servizi e al contrario vorrei che la smettessero di importunarmi. Che dite, lo capiranno?

#Vodafonehairotto è molto più di un semplice hastag: è un sentimento represso in poche lettere, è il desiderio di educazione, è la voglia di esser una persona e non un numero, è un messaggio chiaro e lineare. 

#31giorniperlalibertà è una speranza, è un'ambizione, è un diritto.

#specchiodigommalaparolatiritorna è lo stesso meraviglioso linguaggio, cercando di ridere e sdrammatizzare su di una cosa che ha ben poco di divertente

Ora, come ti dicevo all'inizio sta a te che leggi aiutarmi a passare il messaggio, perchè sono sicura di non esser l'unica a esser tormentata quotidianamente dai call center, di Vodafone o chi come loro. Vorrei davvero che la mia privacy, il mio tempo, la mia vita venissero rispettate perchè ogni telefonata non richiesta a cui sono costretta a rispondere mi porta via del tempo e alle volte incide in modo pesante sul mio umore, è indubbiamente causa di stress. Scegli il tuo modo per farlo: un like, una condivisione, una foto, un messaggio quello che vuoi ma vesti anche tu anche solo per un attimo quella calzamaglia celeste e scaglia la tua freccia! 

 

Una volta pubblicato sulla bacheca Facebook di Vodafone IT, l'articolo è stato rimosso così come le successive ripubblicazioni (almeno una trentina) oltre ai commenti fino ad arrivare a bloccare la pubblicazione di contenuti. Qui potete leggere il proseguo della storia.

 

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