ComunichiAManO.
progetto di comunicazione misto: allestimento + web + flashmob 

 

L'idea

cadutaMani NicolettaCrisponiIl nome, ComunichiAManO, sta proprio ad indicare la voglia di creare relazioni e comunicazione tra le persone che si troveranno in quel momento a esser toccate dal progetto, sia fisicamente che solo virtualmente, utilizzando appunto le mani. Le mani sono, infatti, uno strumento di presentazione di noi stessi che ci permette di raccontare un po’  della nostra storia e di entrare in contatto con chi ci sta di fronte; molte cose si capiscono da una stretta di mano e questa va poi a influenzare la nostra prima impressione su chi abbiamo di fronte. Anche il sottotitolo, “noi, gente alla mano” va a rafforzare l’idea che noi qui sulla banchina della metropolitana, noi che leggiamo questo messaggio, noi che lo troviamo pubblicato sul web siamo tutti sulla stessa barca, non abbiamo paura di chi ci sta di fronte ma, al contrario, abbiamo la voglia, la curiosità e l’umiltà di voler conoscere chi è come noi, chi ci sta di fronte.

Comunichiamano è un progetto che si compone di tre fasi: una di comunicazione per la raccolta di stimoli al fine di creare l’allestimento e l’evento stesso;  una di evento vero e proprio e infine una di raccolta e comunicazione e diffusione dei contenuti attraverso il web.

Durante la prima fase, che non va a durare più di 4-5 giorni, viene realizzata un’installazione nella stazione della metropolitana al fine di raccogliere i pensieri e le parole dei passeggeri e permettere loro di esprimersi e condividerli con gli altri. Per fare questo, sarà utilizzato un monitor touchscreen: appoggiando la mano allo schermo ne viene preso il calco della dimensione, si sceglie un colore e si aggiunge un breve messaggio corredato da firma finale. Una volta creata la mano, verrà proiettata all’interno della banchina assieme alle mani già lasciate dagli altri sia attraverso gli schermi che la piattaforma web. Quello che si otterrà, sarà un ritratto di tante mani che si toccano, si sovrappongono e entrano in contatto creando un’unica grande massa colorata. Quest’immagine sarà costantemente aggiornata sulla piattaforma internet e consentirà di condividere la propria mano con le proprie idee anche sul proprio profilo Facebook e Twitter, mostrando a tutti la propria appartenenza al gruppo di “gente alla mano”.

comunichiAmanoNicolettaIn seguito a questo allestimento, le mani con i messaggi dei fruitori della metropolitana che saranno le duecento più votate verranno realizzate attraverso l’utilizzo di guanti in lattice gonfiati. Si otterranno tante mani colorate che saranno fatte cadere nella tromba della scale della metropolitana dove è stato fatto l’allestimento, il lunedì mattina alle otto e poi in un secondo ciclo alle otto e trenta. Saranno come tanti palloncini che andranno a toccare la folla intenta a spingere, sgomitare o a lasciarsi semplicemente trasportare dalle scale mobili verso la superficie. Si tratta di un contatto leggero e discreto che permetterà alle persone di decidere se voler partecipare e quindi giocare con queste mani ricche di messaggi e pensieri o se, scostarle semplicemente e correre verso l’uscita. Nella mischia ci saranno anche persone giunte appositamente per la missione. Queste ultime, giocando con i palloncini e portandone altri verso l’uscita, cercheranno di coinvolgere anche chi non era preparato e mostrando la possibilità di portar via le mani come ricordo dell’esperienza. E’ molto importante che queste mani vengano portate via, sia per una questione di smaltimento, sia per portar il messaggio anche al di fuori della stazione e andando a toccare così più persone possibili.

L’ultima fase è quella del coinvolgimento sul supporto digitale. All’uscita della stazione sarà realizzato un mosaico utilizzando dei post-it, che oltre ad indicare attraverso l’allestimento, il nome e il claim del progetto, riporterà su ogni foglietto sia il logo con il nome che i riferimenti per rintracciare informazioni a proposito e le fotografie o i filmati realizzati. L’idea è quella di riuscir a creare una piccola community che trasmetta questa voglia di comunicare tra loro e condividere esperienze, idee ed emozioni ma soprattutto che riconosca il valore di azioni leggere di rottura della routine che aiutano a distrarsi per qualche istante dalle proprie preoccupazioni, sorridere e poi ritornare alla propria quotidianità con un pizzico di positività in più. Anche i non-luoghi possono essere spazi positivi e di intrattenimento, non hanno per forza una natura negativa ed effimera ma anzi, forse perché non ci si aspetta niente da loro, possono sorprendere più facilmente chi si trova a passar di là. Quelle che saranno, inoltre, le 20 mani più votate in assoluto verranno consegnate a casa come riconoscimento di persona alla mano; si tratterà di una scatola di cartone contenente il guanto con la frase vincitrice gonfiato ad elio, così che, al momento dell’apertura uscirà salutandone il vincitore.

 

Working Capital di Telecom Italia e la UXconference di Lugano

workingCapital NicolettaCrisponiCon il progetto ComunichiAMano ho partecipato al concorso indetto da Telecom Italia e PNICube (Associazione degli Incubatori Universitari Italiani), Working Capital, il Premio Nazionale per l’Innovazione che si occupava di quattro ambiti differenti: Bio & Nano tecnologie, Green, Internet Web & ICT e sociale. Lo scopo, dal 2009, è quello di sostenere giovani talenti dell’innovazione per la realizzazione di progetti innovativi e promuovere la creazione di startup.

Il finanziamento di 30.000 euro messo in palio avrebbe potuto risolvere tutti i miei problemi di costi permettendomi di realizzare il progetto in modo più libero ma, purtroppo, nonostante sia stata invitata alla finale di Milano a contendermi due premi con altre quattro persone, non sono risultata vincitrice. Nonostante questo ho avuto importanti feedbacks da questa esperienza.

Quando sono stata selezionata tra i finalisti mi è stato espresso da subito da parte dei selezionatori un dubbio sulla categorizzazione del mio progetto, che risultava troppo fuori dagli schemi rispetto agli altri che erano stati presentati fino a quel momento ma che comunque, in quanto interessante, meritava la possibilità di esser presentato alla giuria. La sensazione da sopra quel palco era qualcosa di molto, molto forte e la mia emozione era alle stelle. Una cosa che avevo notato durante le presentazioni prima della mia era che quasi tutti quelli che erano lì per giudicarci sembravano quasi più attenti a ciò che era scritto sui loro tablet e palmari piuttosto che a quello che stava accadendo sul palco e questa cosa mi faceva agitare ancora di più: non è per niente facile trasmettere al meglio un’idea con un audience che non ti sta prestando la massima attenzione, ma sta a te esser abbastanza bravo da catturarlo.

mano NicolettaCrisponiAvero preparato il mini-peech per il web puntando su un’azione di teasing che incuriosisse, facesse intuire il tema del progetto ma svelasse poco più del nome e del pay-off ma che, allo stesso tempo, una volta svelata la sua natura durante la presentazione, rendesse chiari alcuni riferimenti fatti, prima incomprensibili. Ho trasmesso il video prima di iniziare a parlare, così da recuperare il discorso fatto sul web, preparare il pubblico e l’atmosfera adatta al discorso che sarebbe seguito sapendo esattamente quale fosse il tono delle cose presentate. Il video si componeva della spiegazione di che cosa fossero i momenti di trascurabile felicità raccontati da Francesco Piccolo e di una serie di fotografie, sia dei progetti dei ragazzi di ImprovEverywhere sia del mio 1Kiss4NewYork. La presentazione è andata più o meno bene e alla fine, quando ho sentito i loro commenti e complimenti mi si è gonfiato il cuore di gioia, ero riuscita ad arrivare a loro.

Il fatto che io non abbia vinto, ovviamente mi dispiace moltissimo ma quel palco è stato una bella palestra per rendermi conto che ho ancora così tanta esperienza da fare per avere la sicurezza necessaria per muovermi al meglio su di un palco e arrivare alle persone nel modo migliore possibile. Del progetto poi è stato parlato anche in una rubrica di Rai 2 che riprendeva i progetti più interessanti presentati al Working Capital definendolo "visionario", una bella responsabilità!

La UXconference è un evento che combina discussioni ispirazionali sul tema della user experience presentata dai massimi esperti del settore, dell’industria e della ricerca e con un pubblico di più di duecento persone appassionate dell’argomento. Nell’edizione di quell’anno, l’attenzione era soprattutto incentrata sul rapporto esistente tra il mondo del business e quello del design con un’attenzione particolare a quegli aspetti che si occupano della dimensione del ritorno d’Investimento. Questo evento nasce nel 2009 dall’idea del team di Sketching, gruppo di comunicazione con sede a Lugano, di rispondere all’esigenza di scambio, confronto e approfondimento di quello che è il mondo della user experience e della progettazione digitale.

In quest’occasione mi sono accodata allo scenario su cui sta lavorando Agnese Selva, inserendo nella sua presentazione alcune delle slide preparate per la presentazione del Working Capital e un filmato che raccogliesse le immagini di alcuni dei progetti di ImprovEverywhere e raccontando che cosa sia ComunichiAMano. Anche in questo contesto i feedback sono stati positivi e ora ci sono decisamente tante persone che stanno aspettando di vedere questo progetto in metropolitana a Milano.

A due anni di distanza il progetto è ancora in stand-by.

 

I dati 

cliente: ATM e 3M (tutti i prodotti utilizzati nel progetto fanno, infatti, parte del suo portfolio)
costo del progetto: ca. 30.000 euro
staff organizzatore: 1
giorni di lavoro: 30 giorni ca.
premi: selezionato con uno dei 5 migliori progetti sociali italiani
uscite sui media: Pixel, rubrica del TG2

  

Guarda i video:


 

 

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