aspettando SmileMi.
progetto di allestimento urbano

 

 

 

smileMi NicolettaCrisponiL'idea

Ogni mattina, mentre in treno mi reco al lavoro “del giorno”, mi rendo conto che la realtà che mi circonda è un po’ distratta, racchiusa nei propri pensieri e con veramente poca voglia di comunicare con gli altri, anche solo attraverso un sorriso o un “buongiorno”. Tutto questo causato dai nostri ritmi frenetici e pressanti che ci inducono in una condizione di stress persistente, che troppo spesso viene tradotta in mancanza di pazienza ed educazione: sembra quasi che non riusciamo più a trovare né il tempo per gli altri né in fondo, per noi stessi. Forse se trovassimo il tempo per sorridere un po’ di più, le cose potrebbero cambiare almeno un po’.

Da questo pensiero nasce l’idea di SmileMi, un progetto che prevede l’allestimento nella città di Milano di una serie di fotografie di labbra sorridenti collocate ovunque ci sia un richiamo morfologico ai tratti del volto. Il risultato sarà di una Milano che sorride ai suoi cittadini, o a chiunque ci si imbatta, attraverso le bocche dei milanesi stessi per cercare di favorire un messaggio di positività e benessere. 

E’, infatti, dimostrato da diversi studi che ridere e sorridere ha proprietà benefiche sia dal punto di vista fisico che psicologico e che questo gesto è in grado di stimolare nelle persone un meccanismo di empatia e abbassare il livello di stress.  In questo modo si cercherà di coinvolgere le persone nella partecipazione al progetto al fine di migliorare il senso di appartenenza nel collettivo. 

Il mio messaggio è questo: credo che alle volte basti poco per cambiare l’impronta di una giornata, vogliamo provare tutti insieme a far sorridere Milano e vediamo cosa succede? Sarebbe bello.

 

Come

L’azione si svilupperà in parallelo sia nel contesto urbano sia in una galleria virtuale che collezionerà  le immagini definitive di ogni piccolo allestimento permettendone una fruizione più ampia anche attraverso il web.  I sorrisi riprodotti saranno cento, selezionati via web attraverso la partecipazione volontaria e raccolti anche attraverso un’azione di guerrilla urbano per poi essere posizionati nelle principali zone di passaggio della città. L’intervento non si propone come qualcosa di invasivo ma come un semplice stimolo che le persone potranno scegliere autonomamente se cogliere e condividerne o meno il messaggio. 

 

cartolina NicolettaCrisponiCaro Boeri ti scrivo

Un piccolo dettaglio, questo non si può fare perché è definito “imbratto del suolo pubblico” e diventa necessario, quindi, un permesso speciale. Ho cercato diverse volte di mettermi in contatto con l’assessore alla cultura e al design di Milano, in cui vedo la figura più adatta ad aiutarmi per ottenerlo o indirizzarmi nella direzione corretta, senza  però alcun risultato.

Da qui nasce l’idea di coinvolgere diverse persone da tutta Italia e dal mondo a supporto del progetto. Come?  Attraverso la spedizione di cartoline di “città sorridenti” per sottolineare come già un’azione di questo tipo è in grado di mettere in moto un meccanismo di coinvolgimento attivo e completamente disinteressato. Alle spalle di tutto questo ovviamente c’è un’organizzazione dinamica di ragazzi, neo-laureati o studenti, ben strutturata che opera con serietà e professionalità per mettere alla prova nel mondo del lavoro le competenze acquisite durante il percorso di formazione e farne un bagaglio culturale per il futuro.

Sul retro della cartolina c'era un unico messaggio standar che invita a ricercar su YouTube il video messaggio in cui era registrato il soggetto e lo svolgimento del progetto di cui avrei voluto andar a discutere i dettagli con l'architetto.

SmileMiDuomoCosì, nel giro di 15 giorni al Comune di Milano sono giunte più di 100 cartoline un po' da tutto il mondo ma senza risposta, così con un gruppo di amici sostenitori ci siamo recati in piazza Duomo con una grossa cartolina in mano forata al centro. Abbiamo chiesto alle persona che incontravamo di "metterci la faccia" per una Milano più sorridente e meno grigia arrivando a scattare centinaia di foto che sono state poi condivise sui social. 

Le persone che hanno partecipato sono state davvero di grande sostegno e ci hanno dimostrato l'entusiasmo necessario per esser ancora più sicuri di esser sulla buona strada per far qualcosa di buono per la nostra città.

Purtroppo di nuovo silenzio stampa da parte del Comune di Milano. Finalmente ad una conferenza riuscii ad incontrare l'assessore, presentarmi ed accennarmi del mio progetto, difficilmente 100 cartoline erano passate inossevate. Mi disse di contattare l'indomani il suo ufficio per fissar un appuntamento: peccato che il giorno seguente fu sollevato dal suo incarico e mi ritrovo a dover ricominciare da capo. 

Quando si crede e si vuol far davvero qualcosa, si prova e si riprova, si prepara un piano b, c, d fino a far tutto l'alfabeto. Tante volte sarà frustrante, terribilmente stancante ma è questo che fa la differenza tra dire e fare, tra amore e cotta adolescenziale.

 

I dati 

cliente: me stessa
costo del progetto: 50,00 euro
staff organizzatore: 1
altre persone di aiuto al progetto: 8 persone ca.
giorni di lavoro: 30 giorni ca.
uscite sui media: 15 ca. comprese le radio

 

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