West Coast National Park, tra mare e fiori.

 

 

west coast national park africaLa strada corre veloce tra le campagne sudafricane e il paesaggio é decisamente molto diverso da quello a cui eravamo abituate in Nambia: verdeggiante e con immensi campi gialli che si perdono a vista d'occhio. Scendiamo da un altopiano avvicinandoci al mare e la vista é meravigliosa: sotto di noi si estendono centinaia di quadratini di tante sfumature di ocra e verde delimitate con una precisione impressionante.

Bam! Mi sveglio si soprassalto, che cavolo... Guardo Alexandra, é tutta pallida e un'espressione spaventata si é impossessata di lei. Accostiamo cercando di capire cosa fosse successo: qualcosa, probabilmente una uccello, é andato a sbattere, o forse siamo noi che siamo andate a sbattere contro di lui, contro la mascherina in plastica della nostra piccola Polo spaccandola. Dannazione, e adesso? Pensiamo immediatamente ai tedeschi e al loro incontro ravvicinato con il rinoceronte, Avis non aveva fatto pagare loro nemmeno un centesimo, perché dovrebbe farlo con noi? É vero anche peò che un rinoceronte fa più scena di un uccellino e che comunque non avevamo nessun video di prova. Decidiamo di non pensarci troppo e ripartire, vogliamo arrivare prima di cena e rimanere in una piazzola a crucciarci non avrebbe giovato a nessuno.

see food langebahansaldanha bay sud africaRaggiungiamo la cittadina marittima poco prima del tramonto potendo godere così dei colori del cielo riflessi sul mare, quanto mi è mancato. Per quanto io sia un'anima di montagna, l'amore che ho per il mare, la capacitá che questo ha di tranquillizzarmi é parte di me ormai da diversi anni. Abbiamo prenotato la stanza con airbnb e la meraviglia é stata tanta quando scopriamo che la nostra casa é letteralmente sulla spiaggia. La camera non é un gran che, le finestre danno su un muro troppo vicino per far entrare i raggi del sole, ma il solo pensiero che in cinquanta passi i miei piedi sono giá belli che affondati nella sabbia ma basta per esserne entusiasta. Ci godiamo una cena di frutti di mare nel vicino ristorante ma solo dopo esserci finalmente lavate i capelli.

Presa dall'entusiasmo da spiaggia mi sveglio alle sette per andar a correre, giá avete capito bene, sono andata a correre. Chi mi conosce sa quanto questo significhi per me e la mia pigrizia ma che vi devo dire, il mare mi riempie di voglia di fare. Al ritorno trovo Alexandra accoccolata su una duna che beve il suo caffé e gioca con i gabbiani. Rimaniamo li sedute una mezz'ora a guardar il mare e le coppie di pensionati che passeggiano con dei cani quasi più felici di me di essere li. Anch'io un giorno desidero una casa sulla spiaggia, un cane e me ne andrò con i miei pantaloni di lino bianchi e il maglioncino azzurro cielo appoggiato sulle spalle, a camminare lungo mare e giocare con il mio fedele amico.


Chiudiamo le valigie e siamo pronte per visitare il West Coast National Park, passiamo al supermercato per comprare qualche panino e l'immancabile apple croumble per poter far un picnic una volta nel parco. Siamo di buon ora al cancello d'ingresso, paghiamo (come sempre) e via verso la parte del parco più lontana, che in questa stagione é punteggiata di fiori colorati. La vista sulla baia da lá su é meravigliosa: il fondale di sabbia bianchissima risalta il turchese dell'acqua pulita creando delle onde visive in linea con la morfologia del fondale. Troppa, troppa gente affolla il parcheggio e le rocce adiacenti, così ci inoltriamo tra i piccoli cespugli per raggiungere gli scogli piú lontani, dove nessuno si era spinto fino a quel momento e ne troviamo il luogo ideale per il nostro pic-nic. Il sole, il caldo, il mare, la pace, il rumore del vento e l'apple coumble, cosa volevamo di più?

ocean west coast national park sud africaTutte quelle persone sono arrivate al parco per vedere i fiori ma, probabilmente a causa della quantitá ben superiore che avevamo avuto la fortuna di vedere nel Namaqualand, non riusciamo proprio a farci impressionare. É vero, sono bellissimi e di tanti colori diversi ma siamo appena state in un luogo dove erano così fitti da nascondere completamente le loro stesse foglie, non é cattiveria.

Proseguiamo la visita dal lato opposto dove troviamo una spiaggia, ci infiliamo il costume in macchina così velocemente che nessuno anche volendo avrebbe potuto accorgersi di cosa stessimo facendo, sfuggiamo alla folla dei turisti della domenica per arrivare fino ad una spiaggia meravigliora che dividiamo con un paio di coppie. L'idea é quella di far il bagno, dopo tanto freddo finalmente il sole, ma la realtá é ben diversa: l'acqua é così congelata che appena vi immergo i piedi sento la morsa del gelida stringere così forte da farmi male. Diciamo che ci ho sguazzato un pochino, ma proprio solo un pochino. Ci abbandoniamo al sole caldo per qualche ora prima di rimetterci in marcia verso l'uscita, ma non prima di un'ultima fetta ci torta.

La giornata sta quasi per giungere al termine e il ragazzo che ci ha offerto disponibilitá per dormire a Cape Town tramite il couchsurfing é sparito nel nulla, dobbiamo trovare una connessione internet per tentar un'ultima volta di metterci in contatto con lui o un posto dove passare la notte.

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Arrivati alla spiaggia della capitale sudafricana scegliamo un bar con terrazzo da cui godere del tramonto su Table Mountain, prendiamo un bicchiere di rosé e sorseggiandolo cerchiamo una soluzione, con calma.

 

 

 

 

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