Cape Point, uova di struzzo e scimmie.

 

cape point panoramicaLa giornata di oggi prevede il giro della piccola penisola a sud di Cape Town fino quasi a Cape Point e poi via verso Hermanus dove ci aspetta la nostra nuova stanza per due notti, sempre trovata tramite Airbnb. Decisamente assieme a Couchsurfing, è una piattaforma che ha cambiato il mio modo di viaggiare: trovo ottime soluzioni di alloggio e soprattutto il valore del consiglio dato da qualcuno che in quel luogo ci vive è impareggiabile con qualsiasi informazione turistica.

colazione cape townAttraversiamo Cape Town ed é giá amore: il mare, la montagna, lo spirito rilassato che l'Oceano infonde a chi ne viene in contatto, il caldo 365 giorni l'anno. Alexandra guida, in cittá é molto più spigliata di me, un pensiero mi attraversa la mente: "dovrei trovare un lavoro qui" e in quel preciso istante davanti a me l'insegna di Saatchi&Saatchi. Si tratta di una grossa compagnia che si occupa di marketing e comunicazione e per cui desidero lavorare dal giorno stesso che ho scoperto la mia vocazione per la comunicazione non-convenzionale. Ero alla Triennale alla ricerca di documentazione per la tesi di laurea del terzo anno e mi arrivò per le mani il libro di Kevin Roberts, si parlava di Lovemarks e mi si é aperto un mondo davanti: qualcuno aveva messo per iscritto e in ordine tutti quei pensieri che affollavano la mia mente. Quel cartello era un segno, dovevo andar a parlare con quelli di Saatchi&Saatchi prima di partire. Alexandra di tutta risposta mi dice che se mi trasferisco viene con me, beh suona quasi come un piano.

Ci fermiamo a gustarci la colazione in pieno stile inglese in un locale vista mare. Ordino un frullato di frutta che sulla carta sembra ottimo e nella realtá fa abbastanza schifo, mi faccio forza pensando mi fará bene. Accanto a noi una famiglia italiana, neanche il tempo di metter piede nelle capitale sud-africana che i nostri conterranei cominciano a sbucare ovunque come funghi. Quando viaggio vedo di tenermi a distanza dagli altri italiani, adoro gli scambi culturali e non sono venuta certo fin qui per incontrare l'ennesimo cummenda con tutta la famiglia al seguito.

scimmie cape point

Usciamo dalla cittá e prendiamo la strada di Chapmans Peak, si dice esser una delle strade panoramiche più belle del mondo, chissá se é vero o solo una scusa per l'ennesimo pedaggio che ci fanno pagare. Fortuna che il nostro cambio sul dollaro sud-africano é forte e almeno non ci prosciugano completamente le finanze con tutte queste tasse da pagare per far qualsiasi cosa. La strada é effettivamente molto bella e mi ricorda un po' quella che sul lago di Garda collega Torbole a Malcesine: una piccola galleria a due corsie con da un lato la roccia e dall'altro la vista del mare.

Nei pressi del parco naturale di Cape Point accostiamo a lato della strada rapite dalle scimmie e i loro buffi giochi: ce ne sono di grandi e di molto piccole, tutte saltellano e si rincorrono. Quando Andrea e Gianmarco, le due guide italiane incontrate in Namibia, leggeranno questo post storceranno il naso, mi sembra di sentirli: "non sono scimmie ma babbuini della famiglia di blablabla". Ok, ok, babbuini, recepito!

cavalli segnale

Poco più avanti ci fermiamo a un piccolo mercato di artigianato lungo la strada. Ne abbiamo visti così tanti in questi mesi che ormai siamo anche abbastanza informate sui prezzi e siamo in grado di fiutare quando vogliono far una cresta troppo alta sul prezzo. Vorrei comprare un uovo di struzzo, qui ne hanno molti di più rispetto alla Namibia, così cominciamo a vagare tra le bancarelle.  La tecnica è sempre la stessa, prima si fa un giro di ispezione e si individua quella con il maggior numero di pezzi che ci possono interessare con un buon compromesso prezzo/qualità e poi si inizia la trattativa. Ovviamente più cose si comprano più si riesce a giocare sul prezzo. Vengo rapita dalla meraviglia dei dettagli degli intagli delle uova di struzzo e mi innamoro di quello forati che abbinati ad una base di legno scuro vanno a creare una piccola lampada. Ne scelgo due, le faccio incartare e ora ho conquistato anche i nuovi paralume per la mia stanza. Ci ho messo un sacco a decidermi, è vero che sembrano resistenti ma sono decisamente ingombranti e si tratta pur sempre di uova e il problema del trasporto in Italia non è mica da ridere. Ma mi piacciono troppo e in un modo o nell'altro ce la farò a portarmeli a casa.

Arriviamo a Simon's Town, mi sembra quasi di star in Inghilterra, casette di mattoni in pieno stile britannico: come se il mondo si fosse messo sotto-sopra e nel suo esatto opposto boreale ne sia stato ricreato il ritratto fedele quello australe. Breve sosta alla ricerca di un cambio per abbandonare i dollari namibiani e una compagnia telefonica dove acquistare una nuova sim card per il cellulare: ci fermeremo in Sud Africa quindici giorni e decisamente ci costa meno che pagare il roaming per la nostra europea. Poi via di nuovo in marcia verso Hermanuss, non vogliamo arrivare troppo tardi ma la strada é piena di lavori e il traffico ci rallenta tantissimo.

Una volta a Hermanuss il primo pensiero é quello di far la lavatrice, sono ormai dieci giorni che non laviamo nulla mentre il secondo è trovare finalmente una connessione internet per comunicare ad amici e parenti che siamo ancora vive e raccontar loro le avventure degli ultimi giorni. Domani si va a vedere il punto più a sud dell'Africa e speriamo in qualche incontro ravvicinato con le balene, questa cittá é conosciuta proprio per i grossi cetacei che vengono fin qui per partorire, staremo a vedremo.

 

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