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Una ragazza al Gusto Fragola.

La ragazza


Se dico 
Gusto Fragola. cosa vi viene in mente? Il gelato, vero? Anche a me a dir il vero e é per questo motivo che ci ho messo così tanto a decidermi che fosse il nome giusto. ...

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Due trentine su una Polo alla conquista dell'Africa.
I luoghi

Due ragazze, un mese di viaggio, quasi 7000 km percorsi su una piccola Polo, la nostra fedelissima compagna d'avventura che nonostante mille imprevisti, strade a groviera e ...

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Affare fatto! Che ci sarà in quel box?
La ragazza

Qualche giorno fa mi sono messa a leggere un libro che promette di trasformarti in un'esperta di uomini: esatto, una di quelle che sa come chiedere le cose e per questo le ottiene ...

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O mio mal d'Africa.

 

campo fiori sudafrica

Domenica 21 settembre 2014, volo delle 20.55 che da Johannesburg arriva fino a Monaco, in Germania. É ufficialmente finita questa lunga e intensa estate africana.

Eccomi qui oggi, sul sedile di questo enorme aeroplano con lo smalto sui piedi sbeccato, qualche capello bianco a splendere libero tra quel castano così scuro da sembrare nero, le sopracciglia selvagge ma pur sempre troppo rade per seguire la moda del momento, qualche chiletto in più sui fianchi e sul cuore, pochissime tracce di trucco e comunque sbavato.

Nicoletta elefante

É come se in questo viaggio abbia seminato piccoli pezzettini di me, che li abbia lasciati a sbocciare nella bellezza della sabbia rossa e della lunga erba gialla per il giorno in cui tornerò affamata a goderne dei frutti. Il guaio é che per ognuno di questi frammenti, ne ho raccolto uno dal terreno e ora me lo sto portando a casa: piccoli sassolini brillanti, conchiglie, granelli di sabbia, pezzi di osso e uova di struzzo. Quanto sento questo peso stringermi il petto.

Pensandoci questo nuovo tesoro con il suo peso mi terrá con i piedi a terra, ora che la mia testa tende ad esser anche troppo leggera e pronta a volare via indifferente a grosse marche, grandi protesi e suppellettili fin troppo luccicanti. Un ragazzo che ho conosciuto a Cape Town un giorno mi chiese: "qual'é il senso di metter del trucco se tanto si vede comunque cosa c'é sotto? Non sparisce quello che si nasconde" e avevo solo un po' di BB cream sulle guance. La bellezza di questi luoghi poco mondani e di facciata sta nella capacitá di godere ancora dello splendere del naturale, del non esser abituati a luci troppo abbaglianti tanto da trovarle fastidiose.

tramonto okawango

Ogni viaggio é un po' magico, l'Africa stessa lo é e ora l'uno più l'altra mi riempiono di quella malinconia maledetta che non ti lascia goderti il bello di ciò che hai vissuto ma ti trascina solo a pensare a quello che stai lasciando. Per foruna so che questo sentimento mi abbandorerá nel momento in cui varcherò la soglia dell'aeroporto, quando il ritmo frenetico e incessante della mia Milano mi avvolgerá con quel suo abbraccio forte e caldo che non ti lascia la forza per pensar ad altro se non a quello che stai facendo.

Dell'Africa mi mancherá il silenzio dall'artificiale e i rumori del naturale, il buio intenso della notte, la luce calda del giorno e gli intermezzi colorati tra i due, mi mancherá la semplicitá delle cose e delle persone, la libertá dal tempo. Il tempo é un lusso meraviglioso e quando lo puoi lasciar fluire e sincronizzarti con il sole, riesci a sentirti quasi un tutt'uno con tutto quello che hai intorno e te ne frega ben poco di quale sia il colore trend dell'anno. Il profumo della terra secca, dell'erba umida, dei fiori e del mare meglio di qualsiasi numero di Chanel.

Dell'Africa non mi mancheranno gli sguardi indagatori nei confronti del mio esser diversa, la contrattazione su tutto e quel retrogusto di fregatura che questa ti lascia sempre, il non sentirmi sicura con il telefonino in mano mentre fotografo un mercato, la contraddizione di capelli perfetti e stomachi vuoti.

Nicoletta nelson

Mi mancheranno i bambini, sentir chiamare il mio nome con tanto entusiasmo, quelle piccole manine che si contendono la mia, tutti quegli abbracci gratuiti e i grandi sorrisi. Per dirla tutta mi mancano giá ma cerco di non pensarci troppo, sembra giá tutto così lontano ed é passato solo un mese.

Un bel respiro e sono pronta a rientrare nella mia quotidianità, devo esserlo perché manca troppo poco, perché in fondo é il mio ambiente naturale, perché la mia vita vera mi aspetta e nonostante i suoi difetti sarei ipocrita ad affermare che non mi piace.

Grazie mio bel continente nero, cercherò di custodire gelosamente la pace del corpo e della mente, di non dimenticare quanto un sorriso può distendere tutti i muscoli del collo e della schiena scrollandomi via le tensioni inutili. Prometto che tornerò a prendermi cura del mio corpo, dei miei capelli, delle mie unghie per il piacere che questo mi da e non per rientrare in questi stereotipi che, ogni volta che torno a casa, mi sembrano così poco umani e felici.

elefanti notteGrazie dei colori, del silenzio, dei profumi e delle sorprese: adoro questo nuovo peso di emozioni ricche, sará sempre lì a ricordarmi quanto di bello esiste e andrò a darci una sbirciatina ogni volta che il buio dello stress o della maleducazione faranno capolino. In questo viaggio avrò anche speso più che mai prima d'oggi ma la ricchezza che mi sono portata a casa é qualcosa di impareggiabile e che mi accompagnerà sempre.

 

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